Difesa della vite: riconoscere e gestire la peronospora

La peronospora è un oomicete che infetta la pianta penetrando attraverso gli stomi. La fonte di inoculo primaria è costituita dalle oospore presenti nel terreno.

La malattia è diffusa in tutto il territorio italiano; tuttavia, le epidemie risultano più gravi nelle regioni del Nord e del Centro e in contesti climatici umidi e piovosi, mentre la pressione del patogeno diminuisce al Sud e nelle aree a clima secco, perchè la peronospora per potersi sviluppare ha bisogno di:

  • piogge infettanti
  • un determinato intervallo di temperature
  • un determinato intervallo di umidità relativa.

 

Dinamiche dell’infezione: come si diffonde la malattia

Il fungo sverna come oospora nel suolo e infetta la pianta tramite zoospore attivate da umidità e calore. Il micelio colonizza i tessuti interni tramite austori, rendendo visibile la “macchia d’olio” solo a colonizzazione ultimata.

peronospora della vite

Il processo infettivo si articola in fasi:

  • svernamento e avvio (infezioni primarie): Il fungo supera l’inverno come oospora. In primavera, al raggiungimento di un indice di bagnatura/temperatura pari a 50, le oospore germinano liberando le zoospore. Queste, trasportate dagli schizzi d’acqua, raggiungono gli stomi dove emettono un tubetto premicelico che penetra nella camera sottostomatica in circa 2-3 ore
  • fase di incubazione: Una volta all’interno, il micelio si diffonde negli spazi intercellulari del parenchima. Attraverso gli austori, il patogeno perfora le membrane cellulari per nutrirsi del contenuto citoplasmatico, portando i tessuti alla necrosi
  • manifestazione del sintomo: L’infezione diventa visibile come “macchia d’olio” solo quando il micelio, risalendo dalla camera sottostomatica, ha colonizzato l’intero mesofillo raggiungendo il tessuto a palizzata della pagina superiore.

Linee guida alla difesa integrata: scelta e impiego dei fungicidi

La difesa ideale è di tipo preventivo, volta a inibire il movimento delle zoospore in superficie.
Tuttavia, l’integrazione con prodotti citotropici, sistemici o curativi permette di proteggere i tessuti dall’interno, contrastando l’infezione anche nelle fasi di incubazione o in presenza di sintomi visibili.

Possiamo individuare diversi trattamenti in base all’obiettivo:

  • preventivi: bloccano l’infezione dell’ospite prima che queste penetrino negli stomi.
  • curativi: intervengono dopo l’infezione ma prima della comparsa dei sintomi, bloccando lo sviluppo del micelio nei tessuti interni.
  • eradicanti: agiscono direttamente sul patogeno quando i sintomi sono già manifesti.
  • antisporulanti: riducono la diffusione della malattia inibendo la produzione di nuove spore sulla foglia.
peronospora della vite
peronospora della vite
peronospora della vite
peronospora della vite
peronospora della vite
peronospora della vite

Prodotti per combattere
la peronospora della vite

Esplora la nostra gamma di prodotti specifici per la difesa del pomodoro, studiati per garantire piante sane e raccolti di qualità. 

Soluzioni efficaci e pratiche, pensate per offrire:

  • Formule mirate
  • Facilità di applicazione
  • Risultati concreti
Catalogo fungicidi

Fungicidi

KING 360 HP

Anticrittogamico a base di solfato tribasico di rame.

Fungicidi

KOP – TWIN

Anticrittogamico a base di rame sottoforma di solfato tribasico e idrossido in sospens...

Fungicidi

IDRORAME 193

Anticrittogamico a base di solfato tribasico di rame. RAME (MoA: M, FRAC code M01)

Approfondimenti

Approfondisci con i nostri articoli correlati.
Scopri insight, consigli e novità dal mondo Diachem.

9 Mag | Gaia Blog

Peronospora della vite, un recap

Leggi di più

27 Giu | Approfondimenti tecnici

Contro le peronospore

Leggi di più

8 Feb | Approfondimenti tecnici

Daramun flessibilità nel controllo della peronospora

Leggi di più
Diachem

DIACHEM RISPONDE

Le nostre FAQ sono pensate per offrirti risposte rapide e chiare su prodotti, servizi e assistenza Diachem. Troverai informazioni utili per supportarti in ogni fase, dalla scelta all’utilizzo. Per qualsiasi dubbio aggiuntivo, il nostro team è sempre a disposizione.

Scrivici per ulteriori domande

Si tratta di infezioni a latenza prolungata, penetrate nel grappolo con largo anticipo (anche un mese prima) ma rimaste asintomatiche. La sintomatologia si manifesta tardivamente, solo al verificarsi di condizioni ambientali e fisiologiche favorevoli allo sviluppo del patogeno.

L’uso ripetuto di molecole con lo stesso meccanismo d’azione (specialmente fungicidi sistemici) aumenta drasticamente il rischio di selezionare ceppi di peronospora resistenti. Per evitare cali di efficacia della difesa, è obbligatorio alternare principi attivi con diversi meccanismi d’azione e miscelare prodotti sistemici con prodotti di copertura.

La peronospora è un oomicete che necessita di acqua (pioggia o bagnatura fogliare) per infettare la vite e si sviluppa all’interno dei tessuti vegetali. Si riconosce dalle tipiche macchie d’olio sulle foglie e dalla muffa bianca sulla pagina inferiore. Può causare il marciume degli acini, il disseccamento del rachide e, nei casi più gravi, la perdita di intere porzioni di grappolo.

L’oidio, invece, è un fungo che cresce sulla superficie della pianta, favorito da clima caldo-umido. Si manifesta con una caratteristica patina biancastra e polverosa su foglie e grappoli. Danneggia la buccia degli acini, provocandone la spaccatura e compromettendo qualità e produzione.

Anche la strategia di difesa è diversa: l’oidio può essere controllato efficacemente con lo zolfo, mentre la peronospora richiede prodotti in grado di proteggere o penetrare nei tessuti della pianta.